sPOP · Istantanea dello spopolamento in Sardegna

La nuova collaborazione con il collettivo Sardarch Architettura: una campagna fotografica dedicata al tema dello spopolamento che ha preso corpo e forma nella pubblicazione già disponibile nelle librerie: “sPOP – Istantanea dello spopolamento in Sardegna”, edita da LetteraVentidue Edizioni.
Il volume raccoglie contributi di studiosi di diversa natura con l’obiettivo di aprire una discussione un percorso di confronto e dibattito sul tema dello spopolamento in Sardegna, che esca dalle realtà accademiche e istituzionali, per creare una consapevolezza diffusa del fenomeno che non riguarda solo l’isola ma gran parte del continente europeo“.

Il progetto è sostenuto da Fondazione di Sardegna AR/S Arte condivisa in Sardegna.

Trentuno paesi, dal Gerrei alla Gallura: attraversarli, vederli e fotografarli ha richiesto percorrere quasi duemila chilometri, su strade che come fili li collegano gli uni agli altri, colmando tragitti a volte brevi ma che appaiono più dilatati e distesi.
La campagna fotografica è stata portata avanti con regole precise che prevedevano, per ognuno di essi, la documentazione dei centri storici, delle espansioni più recenti, del contesto paesaggistico, con particolare attenzione a quegli elementi che su più piani rendessero possibile restituire in fotografia “l’incontro tra territorio e insediamento urbano, facendo si che il paesaggio naturale e lo sviluppo edile assumano l’uno le qualità tradizionalmente associate all’altro”. Lontane dalla retorica della cartolina, le fotografie gettano luce sui molteplici temi analizzati nei saggi presenti nella pubblicazione, lavorando su più scale: quella territoriale, quella urbana e quella su elementi minimi, tipici ma non pittoreschi.
Le fotografie pubblicate sono sì illustrative di ogni Comune ma nel loro insieme – ed è questa la logica con cui devono essere lette – restituiscono una sequenza costruita con l’intenzione di rendere il riflesso di ciò che emana, oggi, la loro condizione d’insieme: le fotografie potrebbero essere tutte di un solo paese o, al contrario, ognuna essere parte di uno qualsiasi di essi. Non è stato facile capire come decifrarli, sarebbe presuntuoso dire di esser riuscito in questo: il compito di queste fotografie – frazione di un corpus di immagini ben più ampio e diversificato – è di restituire uno stato di fatto, dando visibilità tanto alle potenzialità quanto alle criticità, con
l’obiettivo di suscitare domande più che offrire risposte fatte o giudizi affrettati.

1. Aidomaggiore, scorcio del paese da via Sardegna, incrocio con via Cortejosso
2. Anela, il campanile della vecchia Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, demolita negli anni ’60; sullo sfondo, la nuova
3. Ardauli, Piazza dell’Emigrante
4. Armungia, SS387, viadotto sul Flumendosa e campi coltivati
5. Asuni, Museo dell’Emigrazione
6. Ballao, Parco di Interacquas, edificio che ospitava l’impianto di adduzione delle acque del Flumendosa da destinare alle miniere di antimonio
7. Baradili, Casa Lavra nel centro storico
8. Bortigiadas, chiesa San Nicola di Bari
9. Borutta, chiesa di San Pietro di Sorres, interno
10. Cheremule, scorcio del centro storico
11. Esterzili, scorcio del centro storico
12. Giave, vista dall’alto dell’area industriale Campu Giavesu
13. Mara, murales in via Pertini
14. Martis, piazza tra Corso Umberto e via Generale Scanu
15. Monteleone Roccadoria, Piazza Chiesa
16. Montresta, scorcio da Via Roma
17. Morgongiori, Via Vittorio Emanuele III
18. Nughedu S.N., vista verso Corso Umberto e via Lamarmora
19. Nughedu S.V., cava dismessa di trachite rossa
20. Padria, scorcio da via Mossa
21. R uinas, palestra comunale in via Nuoro
22. Semestene, alimentari ambulante in via dei Giardini
23. Seulo, orto lungo la vecchia SP8 che collegava Seulo a Gadoni; sullo sfondo, il viadotto della nuova SP8 sopra il Flumendosa.
24. Simala, parco retrostante Piazza del Popolo
25. Sini, Piazza Eleonora d’Arborea
26. Soddì, scorcio da via Torino
27. Sorradile, serre all’ingresso del paese, lungo la SP15
28. Ulà Tirso, viadotto della SP11 sopra la diga di Santa Chiara sul Lago Omodeo
29. Ussassai, campo da calcio
30. Villa Sant’Antonio, campi
31. Villaverde, corte interna della biblioteca comunale “Antoni Cuccu”